Come capire se posso fare la modella? I segnali che notano le agenzie

Finché un'agenzia non ti vede non puoi saperlo, ma alcuni segnali aiutano: proporzioni, struttura fotogenica, naturalezza in camera. Ecco come valutarli.

A cura della redazione di Get Scouted··8 min di lettura

Qualche anno fa, a un open call a Londra, una diciassettenne ancora con il blazer della scuola ha chiesto al booker quello che pensavano tutte le altre in fila: "Secondo lei potrei farcela davvero?" Il booker l'ha guardata forse per quattro secondi, le ha chiesto di girarsi di profilo, poi di camminare fino alla porta e tornare indietro. Tutta la valutazione è stata quella.

La risposta onesta alla domanda come faccio a capire se posso fare la modella è che da sola non puoi saperlo con certezza. Decidono le agenzie, e te lo fanno capire chiedendoti di incontrarti oppure no. Però ci sono segnali concreti che puoi verificare prima di inviare qualsiasi cosa. Il tuo viso regge anche in una luce piatta e poco lusinghiera? Altezza e proporzioni sono adatte ad almeno un tipo di lavoro da modella? Assomigli a te stessa anche senza filtri? Riesci a stare ferma mentre uno sconosciuto ti osserva? Se la risposta è sì per quasi tutte, il passo successivo è semplice e non costa nulla: scattati delle foto pulite e falle vedere a qualche agenzia.

Cosa guarda un booker in quei quattro secondi?

Non la bellezza, almeno non nel senso che intendono le tue amiche. Un booker sta valutando come si comporteranno il tuo viso e il tuo corpo davanti all'obiettivo, sotto la luce dura di uno studio, con addosso un capo che non hai scelto tu. E nel frattempo si chiede se in agenzia abbia già qualcuno con il tuo look.

Ecco, più o meno, cosa gli passa per la testa:

  • Struttura. Zigomi, linea della mandibola, distanza tra gli occhi, il modo in cui il viso prende la luce di lato. Certi volti che dal vivo, seduti al bar, sembrano normali, in foto diventano magnetici. Succede anche il contrario.
  • Proporzioni. La lunghezza delle gambe rispetto al busto, un collo che lascia respirare la mandibola, spalle che reggono una giacca. Per alcune board conta l'altezza. Le proporzioni contano per quasi tutte.
  • Pelle, capelli e denti così come sono. Nessuno si aspetta la perfezione. Vogliono vedere con cosa lavorerebbe un fotografo alle 8 di un martedì mattina.
  • Qualcosa che è solo tuo. Un diastema, sopracciglia folte, le lentiggini, un naso rimasto un po' storto. Il casting si è aperto molto a questi dettagli, e un tratto particolare spesso aiuta più di quanto penalizzi.
  • Presenza. Se guardi l'obiettivo o attraverso l'obiettivo. Se riesci a stare ferma senza agitarti.

Se vuoi la versione completa, la nostra guida su cosa cercano le agenzie di moda lo spiega board per board.

Bisogna essere alte per fare la modella?

Per alcuni lavori sì. Per la maggior parte no.

Le board di alta moda e sfilate a New York, Milano, Londra e Tokyo tendono ad avere criteri stretti. Molte cercano donne tra 1,73 e 1,83 m circa e uomini tra 1,80 e 1,90 m circa, anche se ogni agenzia ha i suoi parametri e ogni stagione si firmano eccezioni. I campionari delle sfilate sono tagliati su una certa taglia: è un limite pratico più che estetico.

Fuori dalle passerelle le possibilità si allargano parecchio. Il commerciale, cioè pubblicità, e-commerce, cataloghi e campagne lifestyle, che rappresentano una fetta enorme del lavoro pagato, punta su persone vere in cui ci si possa riconoscere. Le board commerciali mettono sotto contratto persone di ogni altezza, di molte taglie e di età che arrivano ben oltre i 50 e i 60 anni. Esistono board curvy e plus size, board fitness, divisioni petite in alcuni mercati e parts model che lavorano con mani o piedi. Se non sai dove potresti rientrare, vale la pena dedicare dieci minuti alla nostra panoramica sui tipi di lavoro da modella.

Quindi la domanda più utile non è "posso fare la modella?" ma "che tipo di modella potrei essere?". Una trentaquattrenne di 1,63 m con un sorriso caldo e spontaneo e una diciassettenne di 1,80 m con gli zigomi scolpiti hanno entrambe delle possibilità. Semplicemente verrebbero proposte a clienti completamente diversi.

Un booker non si chiede se sei bella. Si chiede se riuscirà a venderti a qualcuno in questa stagione.

Quali segnali contano meno di quanto pensi?

Gran parte degli incoraggiamenti che si ricevono sono gentili, sinceri e poco indicativi.

  • Amici e parenti che ti dicono di fare la modella. Fa piacere sentirlo. Per lo più significa che ti vogliono bene.
  • Tanti follower. Possono aiutare per il commerciale e le collaborazioni con i brand, ma le agenzie scelgono prima di tutto volti e fisici. Moltissimi new face arrivano con qualche centinaio di follower e il profilo privato.
  • Venire benissimo nei selfie. La fotocamera frontale, la tua angolazione migliore, la lampada accanto a cui ti metti sempre, magari un filtro che hai dimenticato di aver attivato. Le foto per le agenzie tolgono tutto questo.
  • Uno sconosciuto ti ha "scoperta". Gli scout veri esistono, ai festival, per strada, su Instagram. Ma esiste anche chi ferma le ragazzine nei centri commerciali per vendere loro un pacchetto fotografico. Se il passo successivo prevede di pagare qualcosa, non è il segnale che puoi fare la modella. È il segnale che qualcuno ha trovato una cliente. La nostra guida su agenzie serie e agenzie truffa raccoglie i trucchi più comuni.

Come puoi metterti alla prova da casa?

La cosa più vicina allo sguardo di un booker che puoi ottenere da sola è una serie di polaroid (le digitals): foto semplici, senza ritocchi, di come sei esattamente oggi. Richiedono venti minuti e non costano nulla.

  1. 1Trova la luce. Mettiti di fronte a una finestra a metà mattina, con una parete chiara e uniforme alle spalle. Niente luci dall'alto, niente ring light.
  2. 2Vestiti in modo semplice. Una canotta o una t-shirt aderente bianca o nera, jeans skinny neri o shorts aderenti, piedi nudi o scarpe basse semplici. A volte vengono chieste foto in costume, ma non sono mai obbligatorie, e chi ha meno di 18 anni dovrebbe farle solo con un genitore o tutore presente.
  3. 3Al naturale. Niente trucco o quasi, capelli raccolti lontano dal viso, niente gioielli, niente filtri, niente ritocchi.
  4. 4Fatti aiutare. Chiedi a qualcuno di scattare con la fotocamera posteriore all'altezza del petto: un primo piano del viso, entrambi i profili, un tre quarti e una figura intera di fronte e di lato.
  5. 5Aspetta un giorno, poi guardale. Non per vedere se sei perfetta, ma se assomigli a te stessa e se il tuo viso resta interessante anche quando niente lo valorizza.

Trovi la guida completa nel nostro articolo su cosa sono le polaroid da modella e come scattarle.

Anche così, stai giudicando te stessa, e quasi tutti finiscono per essere troppo severi o troppo indulgenti. La vera prova è mettere quelle foto davanti a chi prende le decisioni. Puoi candidarti tramite i siti delle agenzie, partecipare agli open call nella tua città oppure inviare il tuo profilo alle agenzie attraverso un servizio come Get Scouted, che lo condivide con agenzie di tutto il mondo. Ogni agenzia decide in autonomia e nessuno può garantirti un sì.

Cosa significa se le agenzie dicono no, o non rispondono?

Il silenzio è la risposta più frequente, e non sempre vuol dire no. Le agenzie ricevono candidature in continuazione e molte rispondono solo se sono interessate. Il rifiuto di una board può trasformarsi in un sì altrove: un'agenzia di alta moda a Milano può scartare un volto che un'agenzia commerciale di Los Angeles fa lavorare nel giro di un mese. A volte è questione di tempismo. L'agenzia ha preso qualcuno con il tuo look la primavera scorsa e non gliene servono due.

Questi invece sono segnali concreti:

  • Un'agenzia ti chiede altre foto, un video o le tue misure.
  • Ti invitano in agenzia o a una videochiamata.
  • Ti risponde più di un'agenzia, anche solo con un "non adesso, riprova più avanti".

Se hai inviato polaroid pulite a un mix ampio di agenzie, moda e commerciale, in città diverse, e dopo un paio di mesi non hai avuto notizie, controlla tre cose. Le tue foto sono davvero semplici e ben illuminate, o sono costruite e filtrate? Stai puntando al tipo di lavoro giusto? E hai aspettato abbastanza? I volti cambiano, soprattutto verso la fine dell'adolescenza. Riprovare dopo sei mesi è normale, non è un gesto disperato.

E i segnali che non c'entrano niente con il tuo viso?

I booker se lo dicono tra loro più spesso di quanto lo dicano nelle interviste. Due modelle con un look simile vengono mandate agli stessi casting e una delle due lavora molto di più. Di solito la differenza sta nei dettagli:

  • Rispondi ai messaggi in giornata e arrivi con dieci minuti di anticipo.
  • Segui le indicazioni ("mento giù, ancora un po', ora ammorbidisci le mani") senza andare in tilt.
  • Riesci a sentirti dire "non sei adatta per questo" più volte in una settimana e ad arrivare comunque rilassata al casting successivo.
  • Sei gentile con l'assistente che spinge lo stand degli abiti quanto con il fotografo.

Niente di tutto questo è innato. Si impara, ed è spesso ciò che trasforma un primo lavoro in un secondo.

L'aspetto ti apre la porta. È la facilità con cui si lavora con te a farti richiamare.

C'è un'età oltre la quale è troppo tardi?

Per alta moda e sfilate, molti new face vengono ancora presi tra la tarda adolescenza e la metà dei vent'anni, anche se questa finestra si è allargata. Le board commerciali e classic mettono sotto contratto persone di 30, 40 anni e oltre, e alcune delle modelle che lavorano con più continuità nel commerciale hanno iniziato ben dopo l'età che credevano fosse il limite. Se hai 16 o 17 anni, un genitore o tutore deve essere coinvolto in qualsiasi conversazione con un'agenzia e deve leggere tutto ciò che ti viene chiesto di firmare.

C'è una regola che vale a qualsiasi età: un'agenzia seria non ti fa pagare per metterti sotto contratto. Niente quota di iscrizione, niente servizio fotografico obbligatorio, niente "corso di portamento" a pagamento come condizione per rappresentarti. Le agenzie guadagnano una percentuale quando lavori, ed è proprio per questo che sono così selettive. Se qualcuno vuole i tuoi soldi prima che tu abbia fatto un solo lavoro, vattene.

Quanto alla ragazza con il blazer, il booker le ha detto di tornare dopo gli esami, senza trucco e con i capelli raccolti. Di solito va così. Non un verdetto, piuttosto una serie di istruzioni. Quando le tue foto sono pronte, puoi iniziare la tua candidatura e lasciare che siano le agenzie a dirti quello che da sola non puoi sapere.

Domande frequenti

Posso fare la modella anche se non sono bella in senso classico?+

Sì. Le agenzie cercano volti che rendano bene in foto e abbiano qualcosa di particolare, il che non coincide con la bellezza convenzionale. Il commerciale, in particolare, vuole persone vere in cui ci si possa riconoscere.

Quanto bisogna essere alte per fare la modella?+

Dipende dal tipo di lavoro. Molte board di sfilate e alta moda cercano donne tra 1,73 e 1,83 m circa e uomini tra 1,80 e 1,90 m circa, ma commerciale, curvy, fitness, parts e petite hanno margini molto più ampi, e i criteri cambiano da agenzia ad agenzia e da mercato a mercato.

Devo pagare uno scout o un'agenzia per valutare il mio potenziale?+

No. Le agenzie serie valutano i new face gratuitamente e guadagnano una percentuale solo quando lavori. Chi ti chiede soldi, pacchetti fotografici o corsi prima di metterti sotto contratto è un campanello d'allarme.

Posso fare la modella con acne, cicatrici, tatuaggi o apparecchio?+

Spesso sì. Le agenzie vogliono vedere pelle e lineamenti così come sono, e molti clienti scelgono modelle con cicatrici, tatuaggi o lentiggini. Cose temporanee come brufoli o apparecchio possono influire sui tempi, ma raramente ti escludono per sempre.

Quanto devo aspettare prima di ricandidarmi alle agenzie?+

Circa sei mesi è un intervallo ragionevole, o anche meno se qualcosa è cambiato in modo evidente, per esempio se sei cresciuta in altezza, hai un nuovo taglio di capelli o foto migliori. I volti cambiano in fretta verso la fine dell'adolescenza, e un no a 16 anni può diventare interesse a 17.

Alle agenzie importa quanti follower ho?+

Meno di quanto si pensi. Un buon seguito può aiutare per alcuni lavori commerciali e collaborazioni con i brand, ma le agenzie scelgono prima di tutto in base a look, proporzioni e presenza, e molti new face partono con profili molto piccoli.